L. Colia, la città di Foligno alla metà del Cinquecento.


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Elemento decorativo e architettonico

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Il tessuto urbano di una città è disegnato dalle sue vie, dalle sue piazze, dalle sue chiese, dai suoi palazzi pubblici e privati, che ne raccontano la storia e ne definiscono l’identità. L’architettura pubblica è spesso oggetto di studi approfonditi, ma di rado altrettanto avviene per l’edilizia cosiddetta minore.
Un catalogo delle residenze storiche folignati fu pubblicato nel 1997 (F. Bettoni et alii, Residenze folignati, Foligno, Cassa di Risparmio, 1997), con una analisi sintetica ma puntuale della storia dell’edilizia privata cittadina dal Seicento ad oggi. In quella sede ed in altri articoli (in particolare pubblicati sul Bollettino storico della città di Foligno) sono comparse, a firma di diversi studiosi, descrizioni, ricerche documentarie, analisi storico-artistiche sui principali fra quegli edifici. L’intento che qui ci si propone è più modesto, quello di raccogliere una documentazione dei moduli edilizi o decorativi (sia pittorici che scultorei), sulle tracce del percorso iniziato da acuti conoscitori della nostra città come Lanfranco Radi e Vladimiro Cruciani. Punto di partenza sono stati i portali, oggetto di una ricerca con cui la scuola Media G.Carducci partecipò ad un concorso bandito dall’Archeoclub,
Non si è voluto inserire una ricerca compiuta, ma piuttosto uno spunto, un invito a chiunque abbia notizie, immagini, suggerimenti, affinché compili una scheda (magari proprio quella del portale o della scala della sua casa) da inserire in questo repertorio che vuole essere una finestra (non solo metaforica) aperta sulle ricchezze della nostra città.

 
  Catalogo

Bibliografia