Monastero S.Anna



 

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Edificio Monastero S. Anna, detto anche della Beata Angelina o "delle contesse"

Indirizzo

via dei Monasteri 46
Tipo di Struttura Monastero femminile
Datazione struttura XIV-XX secolo
Stato di conservazione struttura Buono
Uso struttura Sede della comunità delle suore Terziarie francescane della Beata Angelina
Descrizione Struttura complessa, costituita da corpi di epoca differente, organizzati intorno a due chiostri, un cortile ed un orto
Dimensioni  
Restauri in corso

Note storiche Il monastero nasce alla fine del XIV secolo, per interessamento di Paoluccio Trinci (il documento più antico che lo riguarda porta la data del 1388). In origine costitutito da una semplice casa e da un oratorio, si amplia velocemente nel corso della prima metà del Quattrocento, negli anni in cui punto di riferimento della comunità è Angelina da Montegiove e in quelli successivi. Vengono edificati il refettorio, il coro, la chiesa e il dormitorio, i due chiostri. Un ulteriore impulso venne alla metà del Cinquecento grazie alla cospicua eredità di suor Anna de' Conti, che fece giungere nel monastero un celebre quadro di Raffaello , la Madonna di Foligno. A lei si deve probabilmente l'acquisto di quella che sarà l'infermeria e che in origine era la casa bottega dei Mazzaforte e di Nicolò Alunno. I secoli successivi, che vedono la comunità costretta alla clausura, furono caratterizzati da pochi ampliamenti: in particolare fu risistemata, almeno in parte, la chiesa. Gravi danni produssero la soppressione napoleonica e quella post-unitaria. L'ultimo corpo aggiunto al monastero risale agli anni Sessanta del Novecento, con l'edificazione sul sito dell'antico orto biscinale, dell'edificio adibito a scuola.
Bibliografia Benazzi 2003; Bettoni 2001: 91-96; Cruciani 2001; Menestò 1996; Pazzelli 1984; Toscano 2000
Osservazioni  
Documentazione grafica e fotografica  
Rilevatore/data compilazione Lucia Bertoglio /20-11-2006
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