Foligno, Archivio di stato, documento con il nome degli Orfini (dettaglio)


 

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Raccogliere in maniera esaustiva le pubblicazioni che riguardino una città come Foligno nel corso della sua storia è impresa titanica e destinata a restare incompleta. Come scriveva don Dante Cesarini nel presentare una sua serie di indicazioni bibliografiche, “Troppe indicazioni si vorrebbero dare, e invece bisogna attenersi all’essenziale; troppe pubblicazioni risultano comprensive della storia dell’intera regione e quindi dispersive; troppi Autori locali scrivono su argomenti non locali, mentre la loro stessa cultura costituisce un fenomeno locale”. E’ necessario perciò chiarire quale sia lo scopo di queste note: offrire a studenti, a ricercatori i cui studi occasionalmente coinvolgano la nostra città, a curiosi, a turisti desiderosi di approfondimenti più puntuali, una serie di indicazioni che orientino la ricerca in maniera ragionata e che siano soprattutto un punto di partenza per la ricerca. Si è scelto perciò di evitare manoscritti, note troppo specialistiche o volumi in cui Foligno compaia in contesti più ampi, salvo quando non sia stato valutato come indispensabile. Per ogni approfondimento si consiglia di consultare le serie di cui si dà notizia in questa introduzione e di approfondire la bibliografia dei singoli studiosi.
La maggior parte di questi testi è rintracciabile presso la Biblioteca Comunale o presso la Biblioteca Jacobilli, dove il personale è sempre molto gentile nel guidare chi per la prima volta si avvicina ai loro cataloghi. Entrambe queste istituzioni conservano poi un ricco patrimonio documentario, in particolare di manoscritti. Per studiosi e ricercatori, si segnala la presenza della sede dell’Archivio di Stato (in locali attigui alla biblioteca comunale) che conserva importanti e ricche serie documentarie datate a partire dal XII secolo.
Nel corso dei secoli l’attenzione alla storia locale ha coinvolto e interessato studiosi di vario livello e curiosità. Certamente i nomi più celebri per il XVII secolo sono quelli di Durante Dorio e Ludovico Jacobilli, i cui manoscritti sono conservati in particolare presso la Biblioteca Jacobilli. Molte delle opere dello Jacobilli furono date alle stampe: diverse di queste edizioni (originali ma anche in anastatica) sono consultabili presso le locali biblioteche.
Gli studiosi successivi (si ricorda qui solo il Barnabò) attinsero ampiamente alle notizie riportate da questi studiosi, integrandole e rivedendole.
Una nuova stagione, più matura, di studi su Foligno iniziò solo alla fine dell’Ottocento, con gli ecclesiatici Bartoloni Bocci, A. Mancinelli, ma soprattutto con monsignor Michele Faloci Pulignani, che raccolse e pubblicò in maniera sistematica documenti, manoscritti, iscrizioni, monumenti e quant’altro avesse attinenza alla storia locale.
A partire dalla fine degli anni Settanta del Novecento, l’Accademia Fulginea ha messo a disposizione degli studiosi locali il Bollettino storico della Città di Foligno, in cui sono stati pubblicati articoli di vario argomento, riguardanti la cultura della nostra città. Altre pubblicazioni toccano argomenti diversi e a volte anche molto specialistici. Si possono qui ricordare solo i calendari della Cassa di Risparmio di Foligno (vere e proprie piccole monografie, curate da importanti studiosi contemporanei).
A Foligno la stampa ha tradizioni antiche: fu stampata qui la prima edizione della Divina Commedia nel 1472. Oggi la casa editrice Orfini-Numeister, prendendo nome dagli artefici di quella lontana impresa, pubblica volumi di alto profilo scientifico e di accurata attenzione editoriale dedicati alla cultura, alla storia, ai monumenti della città.

Chiediamo la collaborazione di chiunque voglia arricchire questa semplice bibliografia con le proprie ricerche e i propri dati. L'ambizione è di riuscire a offrire in avvenire una bibliografia organizzata in maniera tematica che possa essere utile a studenti e non solo.

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